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[4/5] Oltre l’austerità: politiche alternative per l’occupazione e la crescita

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[1/5] Bersani: "Brindisi, dolore e indignazione per l'aberrante delitto"

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[3/5] Bersani: "Molise, da Isernia un segnale per un centrosinistra vincente"

[4/5] Bersani: "Governo, incontrerò Monti per discutere le misure sulla crescita"

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Fornero Lavoro e Pensioni - Report 25/03/2012

Livestream da Unione Astrofili Napoletani

Sondaggio

Volete che il governo Monti guidi il paese anche dal 2013?

Si - 36.4%
No - 54.5%
Non so - 9.1%

Voti Totali: 11
Il sondaggio è finito il: 26 Apr 2012 - 02:11
Dies Irae
Politica - Politica Italiana

Non sto pensando né alle numerose e famose Messe da Requiem con al centro l’apocalittico salmodiare del Dies Irae né alle cupe sequenze del famoso film di Dreyer; penso invece a questa stagione confusa, incerta, inquieta, dalle «passioni pallide» e orfana di pensieri forti, in balia però di unturbinio di emozioni tumultuose, superficiali, frammentate; ossessivamente concentrata in luoghi e strumenti di dibattito - di partecipazione - di confronto, virtuali, effimeri, casuali, legati totalmente alla cultura dell’apparire.

 
Il Grande Leviatano: soffocante, inefficace, esoso
Politica - Politica Italiana

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Gianstefano Frigerio

Questa interminabile, vasta, profonda crisi ci obbliga a riflettere su lunghezze d’onda vaste e di lungo respiro; obbligandoci per qualche attimo a liberarci dalla frenesia emotiva degli eventi; dai comodi provincialismi legati all’ansia ancestrale del proprio borgo; dalla comunicazione orizzontale e frammentata, in un pulviscolo di sussulti emotivi; dal clamore sguaiato ed interessato dell’antipolitica; dal moralismo tatticistico delle singole caste. Se la politica va dietro al giorno per giorno, all’ora per ora, finisce nel tritacarne dell’emotività e dell’oblio.

 
Impresa e famiglia: il ruolo dei fondi comunitari a favore del lavoro
Politica - Politica Italiana

la Discussione - Impresa e famiglia: il ruolo dei fondi comunitari a favore del lavoroCATONE (PT): “COMMISSARIARE REGIONI CHE NON SPENDONO FONDI EUROPEI”

GASPARRI (PDL): “SI DISCUTA CON URGENZA DEL RILANCIO DEL PAESE”

BUTTIGLIONE (UDC): “TASK FORCE, RISCHIAMO DI PERDERE NOVE MILIARDI”

A Napoli il forum “Impresa e famiglia” organizzato dal quotidiano La Discussione

NAPOLI – “Il governo Monti commissari le Regioni incapaci di spendere i fondi europei destinati all’Italia. Molti governatori si sono dimostrati inadeguati su questo tema, soprattutto nel meridione mancano del tutto idee e progettualità. Corriamo il rischio di rimandare indietro una somma vicina ai 9 miliardi, quasi una manovra finanziaria: per questo vogliamo lanciare un appello all’esecutivo affinché intervenga con il suo decisionismo”. Lo ha detto Giampiero Catone, deputato del gruppo “Popolo e Territorio” e direttore politico del quotidiano “la Discussione”, a margine del forum nazionale “Impresa e famiglia: il ruolo dei fondi comunitari a favore del lavoro”, in programma stamani al nuovo Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli.

 
Scomporre per ricomporre?
Politica - Politica Italiana

Partito Popolare EuropeoRiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Gianstefano Frigerio

Serpeggia tra i partiti una tentazione minimalista ed antistorica, cioè riattivare la formula e la prassi morotea dello “scomporre per ricomporre”. Antistorica perché ai tempi di Moro il quadro politico era completamente bloccato dalla ferrea logica dei blocchi; perché i partiti avevano ancora una fortissima legittimazione, di natura sostanzialmente ideologica, nella società italiana; perché la proposta di Moro era totalmente rivolta alla realtà democristiana, per cercare di adeguare il partito alle spinte profonde del '68.

 
Ultime notizie, buone e cattive, dal mondo
Sicurezza Terrorismo Geopolitica

Rubrica della G-RISK

MAROCCO

Non si placa l’escalation di tensione sociale scaturita dopo gli scontri di Bni Bouayach. A tali contrasti si sommano i disaccordi tra i membri del governo con l’avvicinarsi delle elezioni municipali. Il movimento islamista Giustizia e Carità attribuisce allo Stato la totale responsabilità dei suddetti incidenti.


 

 
Quale rotta e quale futuro?
Politica - Politica Italiana

nave nella tempesta - turnerL'avventura degli italiani che navigano nella tempesta della crisi mondiale prosegue. Il timone, in questo scorcio di una traversata sempre difficilissima, nell'aspettativa di altre tempeste di cui non conosciamo la possibile intensità, è tenuto da Mario Monti con mano ferma e la rotta sembra tracciata con maggiore consapevolezza rispetto a quella seguita dai suoi predecessori, di centrodestra e di centrosinistra.

L'equipaggio obbedisce al governo di ufficiali, buoni tecnici, alcuni buonissimi, altri più che accettabili, qualcuno, per ora, con difficoltà di ambientamento, in questo per lui inusitato ruolo. Ma è un equipaggio nei cui ranghi sono discesi anche gli ufficiali che hanno governato la nave nei periodi precedenti e che, in alcune delle passate tratte di questo viaggio verso il futuro, non sono riusciti a concordare tra loro neppure le regole elementari per impedire che la nave procedesse a sbalzi, a zig zag, girovagasse senza senso un poco avanti e un poco indietro, e che nel disinteresse generale imbarcasse acqua in grande quantità.

 
Lungo viaggio attraverso la notte
Politica - Politica Italiana

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Lungo viaggio attraverso la notte

di Gianstefano Frigerio

Lungo viaggio attraverso la notte: una “contaminazione” dei titoli di due grandi opere letterarie (di Céline e di O’Nei) che rispecchia bene la condizione di ardua difficoltà dei partiti, di tutti i partiti italiani, nessuno escluso. In sintesi, una profonda e lunga crisi dei partiti in una complessa emergenza politica, dentro una tempesta globale, sconvolgente.

Ma che cosa conviene veramente fare ai partiti in questo frangente eccezionale? In primo luogo devono capire che la crisi sta incidendo molto profondamente nella società italiana; che una fase politica è ormai al tramonto; che non si ricostruirà in alcun modo il quadro relazionale quo ante, tra le forze politiche e gli italiani.

 
Il Governo Monti, gli italiani... e il dopo.
Politica - Politica Italiana

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Nell' umore del paese, da decenni, sconnesso nelle sue prospettive, residuale nelle risorse disponibili, ripiegato dal progressivo logorarsi dei valori di riferimento, a causa di una classe dirigente capace solo di rosicchiare gli avanzi di stagioni politiche non prive di speranze di crescita civile ed economica, sembra, se pur ancora timidamente, che l’azione del Governo Monti faccia emergere alcuni segnali di inversione di tendenza.

Uno stimolo che sembra essere stato percepito, pur nelle gravissime difficoltà del momento, come un inizio di una reazione chimica, favorendo l’emergere di una rete di nuove disponibilità nella opinione pubblica, espressione di forze molecolari positive che sembrano legare progressivamente le persone, ridando consistenza ai disciolti vincoli sociali della società italiana, che, anche per questo motivo, ormai da tempo, si era avviata ad una sempre più veloce condizione di avvitamento verso il peggio.