Il percorso di Natale verso la soglia del Mistero si è concluso. Lungo i vari appuntamenti abbiamo scoperto come l'umanità di Gesù sia trasparenza del divino quando è fuori posto, quando è tentata, quando è capace di condivisione, quando è schierata e quando è consegnata. Ecco ora una preghiera che sintetizza i passi del cammino svolto e che si offre come benedizione per la tavola di Natale.
Signore Gesù Cristo,
nella tua umanità mite e forte
abita la pienezza di Dio.
Perché Dio abita ogni spazio,
anche quello dimenticato
e affollato di limite e fatica.
Tu ci hai insegnato a non temere
il dubbio e la prova,
ma a vivere il nostro tempo con fiducia resiliente.
Tu ci hai mostrato la bellezza
della condivisione che scalda i cuori
e accarezza ogni dolore segreto.
Ci indichi il volto di un Abbà amorevole,
finanche su un’orrenda croce,
estremo gesto del tuo racconto di speranza.
Benedici questa tavola
che condividiamo nella memoria
della tua nascita benedetta.
Benedici noi che sediamo intorno
al pasto della festa,
preparato con amore e cura.
Sia il segno dell’amore vero,
che non teme le distanze e i limiti,
ma si radica nei nostri cuori.
Rendici strumenti di conforto
per chi vive la solitudine
e la preoccupazione.
Donaci la gioia grata
di saperci amati e desiderati
oltre ogni limite e paura.
Amen.


