Una delle tisane ci parla del sostegno che dona la fede, verso la soglia del Mistero
Dopo aver scoperto le proprietà della tisana al finocchio, eccoci pronti a sentire il sapore di un nuovo infuso, che ci parla della fede e ci sostiene nel cammino.
Il Natale porta con sé la magia di ricordi ed emozioni spesso piacevoli. Ma acutizza anche assenze dolorose, e risveglia nostalgie vive.
Anche questo ci ricorda che la vita non è sempre facile. Spesso prevede prove e fatiche.
Fu così anche per la famiglia di Gesù, alle prese con una serie di difficoltà e disagi, come ci raccontano i Vangeli. Anche in questo modo, Gesù ci accompagna alla soglia del Mistero di Dio.
La vita riserva anche a noi una parte di combattimento. Possiamo decidere di chiuderci in sterili lamentele e polemiche. O possiamo decidere di viverla con un impegno tenace. Abbiamo quindi bisogno di un infuso di cannella. Pare infatti che questa spezia officinale abbia una grande capacità antidolorifica.
Non per anestetizzare i nostri dolori e dimenticare tutto. Ma per affrontare le aridità del nostro cammino sostenuti dal suo aroma, addolcito ulteriormente dall’essenza di pera.
È la metafora della fede che sostiene nella fatica, illumina nel dubbio, rasserena circa gli esiti delle nostre battaglie. Comunque andrà, non saremo mai soli, non saremo mai sole: nell’umanità di Gesù percepiamo il racconto appassionato di un Dio presente e vicino, pronto a sostenerci sempre.


