Una delle tisane ci parla della forza liberante della fede, verso la soglia del Mistero
Stiamo vivendo un tempo carico di fatiche. Forse più che in altri anni, il Natale si presenta come il territorio di dibattiti e incertezze, piuttosto che essere un tempo nel quale soffermarsi sulla ricchezza del dono.
I pacchetti che affollano le ceste sotto presepi e alberi vogliono infatti ricordarci che il Natale è il tempo di un dono inatteso e incredibile: la presenza di Dio si è lasciata percepire in modo assolutamente denso nell’umanità di un uomo, Gesù di Nazaret, che ci conduce alla soglia del Mistero.
Questa scoperta ha bisogno di spazio. Siamo invitati ad aprire uno spazio di disponibilità nella nostra vita, nelle nostre giornate, nel
la nostra testa e nel nostro cuore. Abbiamo bisogno di svuotarci dai troppi ingombranti pensieri che ci abitano e dalle preoccupazioni che affollano la nostra mente e il nostro cuore.
Ci viene incontro una fumante tisana di finocchio.
Questa spezia è infatti in grado di alleggerirci da tutti gli ingombranti accumuli di negatività, preoccupazione e tensioni.
Per noi diventa il simbolo della leggerezza della fede.
Lo sguardo credente ci permette di ridimensionare le cose e dare il giusto peso agli eventi e alle situazioni. Non ci fa ignorare le fatiche, ma ci rende più agili per affrontarle.


