Tra le tisane della fede, ecco il tarassaco, simbolo dell’intraprendente energia di chi crede e si spinge alla soglia del Mistero
La tisana al finocchio ci ha liberato dai pesi interiori, quella alla pera e cannella ha addolcito le fatiche e dato forza. Arriva ora un nuovo infuso, per spingerci con energia e slancio alla soglia del Mistero.
Ci serve proprio a Natale.
Il Natale infatti, con le sue atmosfere dolci, ci presenta spesso la poesia dell’amore. Ma noi sappiamo bene che ci vuole coraggio anche ad amare. L’amore non è solo l’emozione che ci lascia trasognanti e ammaliati. L’amore è anche e soprattutto il sentimento che abbraccia una relazione in ogni suo momento. Bello o brutto. Dolce o amaro. Fino a divenire scelta tenace.
L’amore perso ci fa ammalare. L’amore faticoso ci scoraggia. Davanti alle esigenze delle scelte quotidiane dell’amore, a volte ci sentiamo paralizzare.
Insomma, abbiamo bisogno di una bella tisana di tarassaco. Con le sue potenzialità terapeutiche, sarà in grado di riattivare la nostra funzione immunologica. Ci sosterrà nel superare la paura di amare. E così ci accompagnerà alla soglia del Mistero di Dio, senza il timore di affacciarci a scrutarne la bellezza.
La fede è come il tarassaco: ci fortifica per darci l’energia del primo passo, del nuovo slancio, del perenne quotidiano amore.
È quello l’amore che ci ha mostrato Gesù, nella sua umanità libera e forte, accogliente e inclusiva. Nella sua umanità, intraprendente come il tarassaco, abbiamo percepito la profondità dell’amore divino.


