“Si riparte con la cultura”. Così il direttore del Mann Paolo Giulierini, apre la mostra “Gli Etruschi e il Mann”
Ieri giornata di presentazione in anteprima alla stampa e alle istituzioni della mostra sugli Etruschi che ricordiamo, sarebbe dovuta partire a marzo 2020, ma poi bloccata per il lockdown. E si riparte con la cultura, per una nuova fase che vede il Museo Archeologico Nazionale di Napoli sempre più attento alla trasmissione di un patrimonio archeologico e culturale senza eguali. Gli “Etruschi e il Mann” è una mostra speciale che Paolo Giulierini ha curato insieme a Valentino Nizzo.
Si aprono i “forzieri” del Mann
Un patrimonio in parte proveniente dagli stessi depositi del museo, finalmente giunto in mostra per la prima volta, e che daranno avvio alla esposizione permanente al terzo piano. Infatti, questa si snoda in due diverse sezioni, la prima “Gli Etruschi e il Mann” riguarda proprio i manufatti dei “forzieri” del museo acquisiti nel tempo, e la seconda “Gli Etruschi in Campania” che fa il punto sulla presenza della civiltà etrusca nel Mezzogiorno.
“Gli Etruschi e il Mann”, il prestito di Villa Giulia
Per questa mostra si configura una proficua collaborazione con il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, il quale ha prestato alcuni dei reperti più importanti, tra cui l’intero corredo della Tomba Bernardini da Palestrina (675-650 a.C.), una delle sepolture tra le più ricche e famose che ci proviene dal mondo antico, e che attesta la matrice orientalizzante, tendenza che dimostrerebbe i grandi scambi sulle rotte del Mediterraneo, suggellando scambio di prodotti e di beni di lusso ma anche di culture tra diverse civiltà.
Il Mann eccellenza dell’archeologia e della cultura
Il Mann si attesta come museo archeologico di eccellenza e di cultura, portando ancora una volta una mostra importante, sostenuta da un valido studio scientifico, e dal lavoro dei restauratori del suo laboratorio. Per il direttore questa esposizione sugli Etruschi può e deve diventare anche un momento di riflessione e conoscenza di una civiltà che ha abitato e inciso nella cultura e nella vita dei popoli che si sono succeduti nei secoli nel territorio campano. Un vero e proprio “crogiuolo” di civiltà come lo definisce egli stesso, che può aiutare a comprendere la storia millenaria e diversa da cui proviene anche il nostro oggi.
I cataloghi e le pubblicazioni
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa, a cura di Valentino Nizzo. Per l’occasione è stato inoltre edito nelle pubblicazioni scientifiche “Quaderni del MANN” il volume, a cura di Valentino Nizzo, Gli Etruschi in Campania. Storia di una (ri)scoperta dal XVI al XIX secolo, strettamente correlato alle tematiche della seconda sezione del percorso espositivo.
Come prenotare per la mostra Gli Etruschi e il Mann
Per prenotare un ingresso alla mostra bisogna accedere al sito di Coopculture, ma per facilitarvi nell’operazione vi serviamo il link diretto interno alla pagina per la prenotazione alla mostra CLICCA QUI PER PRENOTARE MOSTRA ETRUSCHI MANN
La mostra sarà visitabile fino al 31 maggio 2021
Sito del MANN Museo Archeologico di Napoli per informazioni
Paolo Giulierini intervistato da Getta la rete: “La mostra sugli Etruschi vuole essere un segnale importante per la città, si riparte. Si riparte con la cultura, e la cultura è pronta ad accogliere i tanti cittadini napoletani e auspicabilmente i tanti turisti che magari torneranno nei prossimi mesi. E in seconda battuta, questa mostra veicola un messaggio importante, la civiltà etrusca è una delle componenti essenziali delle civiltà che si sono succedute in questa straordinaria regione, e la si comprende solo mettendo affianco, sommando tutte le varie presenze, dai greci ai sanniti, agli osci, agli etruschi, ai romani, ai bizantini, ai normanni, agli spagnoli, senza finirla più… Per esprimere che cosa: che la diversità è ricchezza, che la connotazione di Napoli è unica in quanto crogiuolo di civiltà, e queste mostre aiutano a capirci meglio e soprattutto a rispettarci di più.”



