Video sintesi del Concerto Natale d’Incanto al Complesso Monumentale Vincenziano di Napoli
Nell’antico borgo dei Vergini rione Sanità di Napoli le serate dei due concerti del 22 e 23 dicembre 2018, il “Gran Concerto Natale d’Incanto” hanno visto lo splendido scenario della settecentesca Sala eventi nel Complesso Monumentale Vincenziano, luogo storico artistico di inedite bellezze che per l’occasione si è aperto al pubblico di sera.
L’evento è stato organizzato e curato dalla “Idea 10 Eventi e Promozioni” di Assunta Maria Capozzi con Luigi Di Fonsi, e in collaborazione con l’Associazione Getta la rete che da circa 3 anni promuove e valorizza il complesso monumentale dei Vincenziani a Napoli, e attraverso cui gli ospiti hanno scoperto alcuni degli ambienti più suggestivi nel pre-concerto del 22 e 23 dicembre, come la Cappella delle Reliquie con la inedita ampolla del sangue di san Gennaro, patrono di Napoli.
Ma è stata anche e soprattutto l’occasione da parte degli organizzatori Assunta Maria Capozzi e Luigi Di Fonsi per conferire un ricordo premio speciale a un amico artista scomparso nel 2017, il musicista, editore musicale e talent scout Antonio “Tonino” Delle Donne, originario di Mugnano del Cardinale. Alle serate infatti sono stati invitati la moglie e il figlio che hanno ricevuto un riconoscimento in memoria dell’amico perduto con anche l’omaggio di un calendario 2019 realizzato con alcune delle canzoni di Tonino Delle Donne. Quella del calendario è stata occasione inoltre di omaggiare la location che ha ospitato le serate, nei vari mesi dell’anno sono state pubblicate delle immagini con testi che raccontano gli ambienti e le bellezze del complesso vanvitelliano dei Vincenziani, curati in particolare dall’Associazione Getta la rete.
Nelle due serate il pubblico ha calorosamente accolto le esibizioni degli artisti e dell’orchestra Napoli Ensemble diretta dal maestro Giuseppe Carannante, con la partecipazione al pianoforte dei maestri Aldo De Vero e Rita Della Ragione.
Il tenore Francesco Malapena si è lasciato guidare dall’atmosfera incantevole del luogo e ha sottolineato il suo pensiero su quanto bene fa l’arte della musica alla città, e ai luoghi come questo dei Vergini; “E’ stata una grande emozione in una struttura che è bellissima, dove c’è la storia. Anche il pubblico ha gradito quello che noi artisti abbiamo cercato di trasmettere, per far capire che l’arte, non volendo fare polemica, non è solo quello che si vede in televisione, l’arte è quella che si sente dal vivo con le voci liriche, non è solo una musica di nicchia, è anche qualcosa che ti deve riempire l’anima. E giocare anche col pubblico e far capire che l’emozione che una persona, che un’artista prova su un palcoscenico, in casa, in teatro, ovunque, riesce a trasmettere. E questa è stata la cosa più bella che un artista può ricevere in cambio, l’affetto del pubblico.”
Intervista curata dalla giornalista Delia Paciello, collaboratrice del magazine online Getta La Rete


