Arriva a Roma il murales realizzato dalla street artist olandese Jdc, dedicato al movimento LGBT+ e realizzato con vernice ecologica
Una donna che si guarda allo specchio e vede un uomo. Il muro di un istituto tecnico statale nel quartiere San Paolo a Roma. 250 metri quadri di vernice mangia smog. Questi sono gli ingredienti usati dall’artista olandese Jdc per realizzare il suo inno all’amore e alla felicità, come lei stessa lo definisce. Il murales,intitolato Outside In,rappresenta un uomo e una donna, che si sovrappongono e si riflettono allo specchio: uno è l’altra e l’altra è l’uno, in un incontro d’amore, in un moto di accoglienza universale.
GLI IDEATORI DEL PROGETTO
Il progetto nasce da una collaborazione tra l’associazione italiana no profit Yourban 2030 e il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, con il patrocinio del municipio VIII di Roma e il sostegno dell’ambasciata olandese in Italia. Capofila del progetto è Yourban 2030, guidata da Veronica de Angelis, che ha già regalato alla città di Roma un’altra opera di street art, Hunting Pollution, il murales green più grande d’Europa.
Outside In nasce con l’intento di omaggiare Roma con un monumento a cielo aperto, all’insegna dell’ecosostenibilità e dell’inclusione sociale: è un muro per parlare di libertà, identità e rispetto.
LE PREMESSE STORICHE
Il murales è stato realizzato l’anno scorso, a 99 anni dal primo congresso per la riforma sessuale (1921) e racconta una storia di lotte e conquiste LGBT+. Ogni battaglia vinta da questa comunità ha avuto effetti su tutti noi e sull’universale diritto alla libertà e alla felicità. Veronica de Angelis dichiara infatti:
“Le lotte, le manifestazioni, ogni singola conquista che la comunità LGBT ha ottenuto, l’ha ottenuta per tutti. La libertà di amare ed essere ciò che siamo. Outside In è un inno alla libertà che, partendo dall’eredità del movimento, ne dimostra la grandezza stessa: un percorso di liberazione collettiva a cui tutti noi dobbiamo qualcosa, non solo gay, lesbiche, trans ecc, ma anche etero, bianchi, neri. Tutti noi, nessuno escluso. È un murales nato da una cordata internazionale, dalla collaborazione di operai, artisti, tecnici di cantiere, istituzioni, ma anche tanti semplici cittadini che attraverso la campagna di crowfunding hanno deciso di dare il loro supporto. Le loro firme le troverete qui, su questa targa, e ne troverete altre ancora, perché da qui parte una nuova sfida che ci vede uniti per lanciare un messaggio universale di libertà”.
L’opera è dedicata ad Andrea Berardicurti, detta La Karl du Pigné, personaggio icona del movimento e simbolo condiviso del diritto alla felicità e all’affettività. Valerio Colamasi Battaglia, presidente del circolo Mieli, sostiene che la sua associazione ha voluto fortemente questo muro dedicato alla Karl. Ha dichiarato inoltre che:
“Da sempre la nostra comunità lotta per abbattere i muri del pregiudizio e questa volta abbiamo deciso di sostenere e abbracciare il progetto di Yourban 2030 di trasformare un muro in un simbolo di libertà, di accettazione, di amore per sé stessi. Siamo ancora più felici perché sarà nel nostro quartiere di San Paolo sul muro dell’Istituto Tecnico Armellini. Ripartiamo dal territorio e dalle generazioni future per costruire paesaggi di solidarietà, amore e rispetto.”
SOSTENIBILITÀ
In questo virtuoso progetto, arte e tutela dell’ambiente si sostengono l’un l’altra. La vernice Airlite ha infatti la capacità di neutralizzare lo smog di 53 automobili Euro6 al giorno. La tecnologia di questa vernice green si basa sul meccanismo della fotocatalisi: una volta “attivata” dalla luce, l’eco-vernice libera infatti molecole ossidanti che attaccano le sostanze nocive trasformandole in sali minerali innocui.
L’idea di mettere l’arte al servizio della Terra è ciò che muove tutto il lavoro di Yourban2030, che negli Stati Uniti ha l’esclusiva sull’utilizzo di Airlite per la realizzazione di progetti artistici.
Outside In è, in conclusione, un muro che ha il compito di abbattere muri e lo fa attraverso la bellezza e il rispetto per l’ambiente.


