Uno strano clima nelle ultime ore a Napoli, nonostante la vittoria allo stadio Diego Armando Maradona. Perché Gattuso, forte dei tre punti messi in saccoccia che tengono il Napoli in corsa per la zona Champions subito dopo la gara con il Parma ne butta fuori di tutti i colori. Senza peli sulla lingua racconta anche il malumore con De Laurentiis, parlando della mancanza di rispetto del presidente nei suoi confronti e confermando così le voci sui contatti del club con altri tecnici.
“Ringhio apre così ufficialmente la crisi del Napoli”, ironizza qualcuno. Ma guardando l’altra faccia della medaglia forse è proprio così che conquista il pubblico social, silenziando per un po’ quell’hashtag #GattusoOut che fino a qualche giorno fa dilagava sul web.
Applausi e note benevole per lui: “Un grande uomo”, “Ha le palle di mettersi pure contro il presidente, ci vuole questo carattere per il Napoli”, “Rino, siamo con te”, si legge ora per le piazze virtuali. Qualcuno nota che nelle dichiarazioni post gara riportate dal club c’è un prevedibile taglio di tutte le parole contro il patron azzurro. E allora in tanti si sbizzarriscono: “Mai visto un discorso così tagliato dai tempi del liceo, quando dovevo tradurre le versioni di latino e finivo sistematicamente per consegnare un foglio bianco, con scritto solo il nome e una frase trovata già tradotta sul dizionario”. Eppure qualcuno non è convinto della situazione e già vede De Laurentiis firmare col successore in panchina dopo queste dichiarazioni.
L’umore del web tuttavia è decisamente cambiato, e tanti lo acclamano. Almeno momentaneamente, fino alla prossima sconfitta. Aumentano anche i “responsabili”, quelli che non vorrebbero rischiare di cambiare guida in un momento così delicato della stagione, con gare ogni tre giorni e con i ragazzi che sembrano comunque rispondere con stima e rispetto al loro allenatore. “C’è già crisi di governo durante la pandemia, non possiamo sopportare altro”.

E per onor del vero, c’è chi nota: “Gattuso non fu contattato alle spalle di Ancelotti? Però all’epoca non disse nulla”. In ogni caso la partita in sé e per sé, risultato a parte, non ha convinto molti. Gioco troppo lento, poi un super Elmas ha sbloccato la gara arrivando in porta dopo aver saltato gli avversari: “Finalmente ritroviamo il nostro Elmas”, sono pronti ad esultare i tifosi.
Poi nella ripresa strani cambi, il 4-3-3 iniziale ha cambiato forma con l’entrata di Hysaj e Maksimovic al posto di Elmas e Mario Rui: 5 difensori in campo, e in pochi si spiegano la scelta. “Ma che fa, si chiude a catenaccio col Parma?”; “Giusto difendere questo soffertissimo 1-0, avere un vantaggio al Camp Nou sarà fondamentale”; “Io metterei anche un altro difensore, quel Gervinho davanti è pericolosissimo, Gattù”, commentano simpaticamente i tifosi. Ma la polemica sui cambi questa volta è stata presto dimenticata grazie a Politano, che ha saputo chiudere la gara col 2 a 0 e togliendo pensieri ai suoi.

Un calcio pratico ed efficace contro il Parma, un atteggiamento meno presuntuoso, un baricentro più basso. E chi rimpiange il bel gioco probabilmente non fa i conti con i tempi, con un campionato in cui non ci sono solo due squadre, ma tante si sono rinforzate. Sono tornate anche Milan e Inter, si gioca ogni tre giorni e oggi persino le squadre più forti d’Europa peccano di continuità e spesso si trovano in difficoltà con le ultime.
È un calcio strano, nuovo, a cui nessuno è abituato. E ancora un calendario strettissimo per il Napoli, con gare difficili in vista: la doppia sfida infrasettimanale di Coppa Italia con l’Atalanta in mezzo ai match con Genoa e Juventus. Poi il Granada, e il Napoli è ancora lì con tanta strada da percorrere in tutte le competizioni e tante possibilità davanti a sé.
E così suda anche Gattuso a Napoli, specie dopo la crisi di panchina aperta. Però dalla sua ora, oltre la squadra, c’è anche parte del popolo social. O almeno così pare. Anche se i più malfidati ricordano quell’abbraccio di gruppo ad Ancelotti poco prima del suo esonero, e le piazze virtuali sono solite essere in balia del vento. Tutto dipenderà dalla prossima gara: gli umori cambiano presto per gli appassionati di calcio, e solitamente corrono dietro ai risultati.


