Riceviamo a pubblichiamo il contributo del maestro Keith Goodman per la scomparsa del geniale critico musicale Paolo Isotta
E’ morto improvvisamente nella sua casa napoletana il grande critico musicale, musicologo e scrittore Paolo Isotta, nato a Napoli nel 1950. Allievo di Vincenzo Vitale per il pianoforte e di Renato Parodi e Renato Dionisi per la composizione, era inoltre laureato in Lettere.
Paolo Isotta è stato docente di storia della musica nei conservatori di Reggio Calabria, Torino e Napoli fino al 1994, anno in cui abbandona l’insegnamento. Geniale critico musicale di importanti quotidiani, (il Giornale, il Corriere della sera, il Fatto quotidiano, Libero).
Autore di numerosi scritti e libri tra i quali ricordiamo: “le ali di Wieland”, “Il ventriloquo di Dio”, “La virtù dell’elefante”, “Altri canti di Marte”. Persona eccentrica, geniale, dalla cultura sterminata, scrittore ironico e raffinato, molto attaccato alla napoletanità, esperto conoscitore di ogni compositore e composizione, anche le più sconosciute, dal barocco al ‘900 storico.
Fu sempre polemico, sarcastico e pungente, politicamente scorretto e pronto a dire e scrivere tutto quello che pensava senza mai essere diplomatico e spesso prendendo posizioni controverse e anche estreme e impopolari, senza mezze misure. Questa sua personalità e schiettezza ovviamente gli procurò non pochi nemici e detrattori. Basterebbe ricordare che alla Scala di Milano (che all’epoca aveva un dirigente a mio avviso non molto brillante) fu considerato “persona non grata” a causa di un suo articolo contro un modesto direttore d’orchestra.
Lasciò l’insegnamento in Conservatorio a causa della “progressiva intolleranza verso gli allievi attuali” che possiamo tradurre in intolleranza per scarso livello culturale degli studenti, e lasciò anche la critica musicale ufficiale quando non ebbe più’ sufficiente libertà.
Personalmente ricordo alcuni incontri avuti con lui, molto significativi e divertenti. Personaggi così colti e schietti e difensori del bello e del vero sono sempre più rari e certamente non possono piacere a tutti; ma il giudizio di questi “tutti” non è significativo dato che essi spesso rappresentano la mediocrità, l’ignoranza e la menzogna, cose che però si possono combattere anche grazie a personaggi come Isotta.


1 Commento
Ottimo articolo e video, personaggio straordinario.