Il Napoli dopo l’uscita dalla Champions riparte con la sfida di Cagliari
È difficile dimenticare la notte di Liverpool, con il Napoli beffato nel peggior modo possibile: in 90 minuti classifica Champions ribaltata, e dal primo posto nel girone gli azzurri si sono ritrovati fuori dalla competizione. Una partita difficile sotto l’aspetto emotivo: in ballo c’erano le sorti della stagione, e i ragazzi di mister Ancelotti non sono stati abbastanza maturi da superare l’ostacolo.
Passaggi sbagliati, poca lucidità sotto porta con il pressing alto degli avversari che ha impedito al Napoli di fare la sua partita. Troppi gli sbagli dei singoli: da Mario Rui, sotto accusa per aver mancato in semplici diagonali permettendo a Salah di fare ciò che voleva in campo, fino a tutto il reparto avanzato. Insigne poco incisivo, costretto a giocare arretrato non è riuscito a fare una bella partita se non per un unico assist mal sfruttato; poi Mertens, dal quale dopo il brutto fallo subito e il mancato rosso al difensore dei Reds il pubblico attendeva una “reazione alla Ciro” che non c’è stata; ma anche Callejon, che ha perso un’occasione importante sotto porta colpendo male col dorso del piede il pallone, finito in alto alla traversa; e infine Milik, subentrato al belga nei minuti finali che ha perso una palla d’oro che avrebbe potuto determinare il pareggio e dunque il proseguo in Champions della squadra. Solo Koulibaly è uscito indenne dalle numerose accuse, e in parte Ospina, che nel finale è riuscito a salvare la sua squadra dal raddoppio. In tanti invece avrebbero preferito Ghoulam dal primo minuto, che nonostante il fresco rientro avrebbe potuto dare il suo contributo.
Così il Napoli è uscito con l’amaro in bocca incassando l’unico risultato da evitare: gli azzurri avrebbero anche potuto perdere il match e proseguire il cammino europeo, sarebbe andato bene anche un 2 a 1. E invece nulla da fare, l’emozione e la tensione di un campo difficile come quello dell’Anfield hanno avuto la meglio. Ora testa all’Europa League, dove stavolta il Napoli pensa di poter dire la sua. E lì qualcuno spera di poter incontrare il Chelsea di Sarri e avere un confronto fra passato e presente: una sfida che sarebbe sicuramente apprezzata da tutti gli appassionati di calcio.
Ma intanto c’è il campionato: ad aspettare il Napoli questa domenica alle 18 c’è un Cagliari super agguerrito che spera, nonostante le assenze, di poter approfittare del momento per far male agli azzurri. Certo dal punto di vista tecnico re Carlo non ha nulla di cui preoccuparsi: la superiorità della sua rosa potrebbe consentirgli di optare per un abbondante turn over senza mettere eccessivamente a rischio il risultato.
Ci si aspetta dunque una reazione di carattere dopo la brutta notte di martedì: dagli undici leoni azzurri non è accettato più alcun passo falso, almeno fino a Natale: i tifosi aspettano 6 punti sotto l’albero, con i sardi e poi in casa con la Spal. Partite che non dovrebbero destare troppe preoccupazioni, almeno fino al 26 quando oltre al pranzo di Santo Stefano i napoletani gusteranno anche Inter-Napoli. Ma intanto un passo alla volta e tanta grinta per dimenticare un sogno spezzato troppo presto. D’altronde la stagione è ancora lunga e ci sono ancora tante altre vie per il Napoli, deciso più che mai a regalare belle emozioni al suo pubblico.
Delia Paciello

