Nota come la chiesa del “Rosariello” a piazza Cavour, parte del prospetto crolla insieme a una palazzina adiacente
A distanza di neanche un mese dal crollo dell’arco borbonico sul lungomare, ecco l’ennesimo disastro annunciato, complice l’incuria.
Questa mattina è crollata parte dell’ala sinistra della graziosa chiesa del ‘600, la chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne (o del Rosariello), che si erge in piazza Cavour. L’ennesima tragedia sfiorata dopo l’albero caduto a pochi metri da li e dove un motociclista rimase ferito nel tentativo di scansarlo. Anche qui, solo la fortuna ha consentito che nessuno si ferisse, un ragazzo è riuscito a salvare un uomo che transitava con la stampella sotto alla palazzina.
L’area interessata è sotto sequestro dalla Procura di Napoli, la via della Stella bloccata al traffico e sono in corso le verifiche delle competenze. Sembrerebbe che l’edificio crollato adiacente alla chiesa sia sotto la gestione del Comune di Napoli, e li vicino anche una scuola oltre che tante abitazioni.
Nel crollo è andata persa la parte laterale del prospetto della chiesa progettata dal Arcangelo Guglielmelli. Il tempio conosciuto da tutti come la chiesa del “Rosariello alle Pigne”, acquisì questo titolo perché nel 1638, nella zona, si ergevano due alberi di pigne; questi furono abbattuti dalle suore affinché venisse eretto il loro convento (1630). Gia’ chiusa dopo il terremoto del 1980 e poi riaperta nel 2017 previo restauro, pare non riesca a trovare pace.
Sottovalutate le innumerevoli segnalazioni di cittadini e associazioni dello stato di pericolo in cui versava l’edificio, oggi ne ammiriamo lo scempio.

