Una storia di forza e resistenza, da abbattere tutti, ma non lei. Angela Procida, 20 anni di Castellammare di Stabia non si è fatta abbattere nemmeno quando per un anno ha dovuto rinunciare al sogno olimpico a causa del Coronavirus. Il modo di guardare alla vita l’hanno accompagnata a superare le grandi difficoltà. A cinque anni si è trovata a convivere con una carrozzina dopo un incidente stradale in cui hanno perso la vita il papà e la sorella. Lei non è una che si fa abbattere dalla vita, nonostante abbia perso l’uso delle gambe e gli affetti più cari. Ha affrontato tutto con il sorriso e la sua grande voglia di vivere.
E soprattutto il nuoto le ha dato la spinta giusta. Bracciata dopo bracciata ha addirittura conquistato il pass olimpico per Tokyo con un argento ai mondiali di Londra nei 50 dorso (oltre a un bronzo nei 100 dorso), condito dal primato mondiale. E detentrice del record iridato nei 50 dorso e 100 stile in vasca corta. Se questo vi pare poco.
La fiducia non manca e spero che questa pandemia possa passare in fretta. Ci tocca restare a casa, ma se penso che molte persone stanno soffrendo, mi ritengo fortunata. Faccio il mio dovere da cittadina del mondo, resto a casa in attesa che ci restituiscano la libertà, il bene più prezioso che esista. Ho imparato da piccola ad essere autosufficiente e non voglio fermarmi ora o piangermi addosso, non l’ho mai fatto».
Angela Procida non è una che si arrende e il sorriso non le manca: «La vita è una sola e la devo vivere con gioia, nel rispetto di mio padre e mia sorella che non ci sono più e anche per mia madre Sandra che mi ha sempre aiutato nei momenti difficili».
Angela, iscritta al secondo anno di ingegneria biomedica alla Federico II, si mantiene in forma e si allena per le Olimpiadi.
“Se ripercorro quei momenti della conquista della qualificazione olimpica mi vengono i brividi: sensazioni uniche, grande felicità e gioia indescrivibile. Ora nuoto in vasca e qualche record lo faccio ancora”. Le piacciono le sfide, è inutile nasconderlo. Si è candidata anche per le elezioni regionali. Non è stata eletta ma “l’impegno nella politica resta. “È sempre bello – aggiunge – poter fare qualcosa per gli altri”. Ora il suo sogno è quello di gareggiare per l’arma dei Carabinieri, grazie alla nuova riforma dello sport che prevede la possibilità agli atleti paralimpici di poter entrare a far parte dei gruppi sportivi militari. Angela è pronta a vincere ancora. Non provate a fermarla.


