Poesie spirituali
Nella rosa e nella margherita,
nell’odore di campagna
e nei prati fioriti
col tocco della primavera:
danzano nell’aria
i cinque sensi adorni di prodigio,
la vita, ch’è dono fertile di Dio.
(Fabio Strinati)
La lettura della raccolta di poesie «Nei cinque sensi e nell’alloro», di Fabio Strinati, lascia percepire la brezza di una spiritualità lieta e riconciliata, frutto maturo di un processo di elaborazione del lutto, col quale l’autore si congeda dalla sua amata nonna Teresa.
Per Fabio Strinati, quest’opera poetica spirituale non è certo un esordio. Scrittore prolifico, dal 2014 vanta ben 20 raccolte poetiche, pubblicate con diverse Case editrici. Sue composizioni sono presenti su riviste e antologie letterarie, tra le quali, «Il Segnale», rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini; «Sìlarus», fondata da Italo Rocco; il bimestrale di immagini, politica e cultura «Il Grandevetro»; la «Gazeta Dielli»; «451 Via della letteratura della scienza e dell’arte».
Alcune sue poesie sono state tradotte in romeno, in bosniaco, in spagnolo, in albanese, in francese e in inglese, mentre in lingua catalana è stato tradotto da Carles Duarte i Montserrat, e in lingua croata, dalla poetessa Ljerka Car Matutinovic.
Allievo del pianista Fabrizio Ottaviucci, come musicista e compositore ha inoltre pubblicato per la Ema Vinci – L&C il disco dal titolo: “Chiaroscuro estemporaneo – Nel DNA il suono”, oltre a scrivere testi per cantanti di musica leggera.
Nell’attuale raccolta poetica «Nei cinque sensi e nell’alloro», Strinati consegna a chi legge una collezione di pennellate spirituali, spaccato di una fede alla quale dà voce col linguaggio poetico, canale espressivo che più di altri rispetta il Mistero.
Il creato, con le mille espressioni della natura e con gli oggetti quotidiani della vita, viene esplorato attraverso i cinque sensi, divenendo scenario di una invocazione dal sapore salmico, capace di aprire alla speranza e alla fiducia.
Le pagine di questa poesia, dal ritmo breve e leggero, consegnano eccedenze di guarigione del cuore, maturate nella particolare spiritualità personale dell’autore, che si offrono come compagne di ricerca spirituale.
Note biografiche
Fabio Strinati (San Severino Marche, 19 gennaio 1983) è un poeta, scrittore, pianista e compositore italiano.
Autore di numerose raccolte poetiche, ha pubblicato anche poemetti, preghiere e libri di aforismi. Debutta come poeta nel 2014 con il libro «Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo». È inoltre il direttore della collana poesia per le «Edizioni Il Foglio» e cura una rubrica poetica dal nome «Retroscena» sulla rivista trimestrale del «Foglio Letterario».
Bibliografia
Pensieri nello scrigno. Nelle spighe di grano è il ritmo, 2014, Edizioni Il Foglio.
Un’allodola ai bordi del pozzo, 2015, Edizioni Il Foglio.
Dal proprio nido alla vita, 2016, Edizioni Il Foglio.
Al di sopra di un uomo, 2017, Edizioni Il Foglio.
Periodo di transizione, 2017, Bibliotheca Universalis.
Aforismi scelti Vol.2, 2017, Edizioni Il Foglio.
L’esigenza del silenzio, 2018, Le Mezzelane Casa Editrice.
Sguardi composti… e un carosello di note stonate, 2018, Apollo Edizioni.
Quiete, 2019, Edizioni Il Foglio.
Concertino per melograno solista, 2019, Apollo Edizioni.
Discernimento atrabile, 2019, Macabor Editore.
Lungo la strada un cammino, 2019, Transeuropa Edizioni.
La Calabria e una pagina, 2020, Meligrana Editore.
Toscana – Venezia solo andata, 2020, Calibano Editore.
Obscurandum, 2020, Fermenti Editrice.
Oltre la soglia, uno spiraglio, 2020, Edizioni Segreti di Pulcinella.
Frugale trasparenza, 2020, Edizioni Segno.
Anime tranciate, 2020, CTL Editore Livorno.
Aforismi in un baule, 2021, Edizioni Segreti di Pulcinella.
Nella valle d’Itria il sole e l’oro, 2021 Nuova Palomar Editore.
Nei cinque sensi e nell’alloro, 2021 Edizioni Il Foglio.
Discografia
L’attesa, sperimentale/alternativo, 2020, Alberto Nemo (voce e musica); testi di Fabio Strinati, MayDay.
Chiaroscuro Estemporaneo, 2021, Fabio Strinati, pianoforte, Ema Vinci Records.



