Mita Riotto è una artista che si sta facendo largo nel mondo della pittura e della poesia. Nasce il 04 maggio 1975, trascorre la sua infanzia circondata dal verde dove può cogliere in tutta la sua essenza l’incanto della bellezza naturale. Anima poliedrica in continua sperimentazione e ricerca, si dedica alla pittura, alla narrativa e alla poesia, vincendo negli anni prestigiosi premi letterari, e alla pittura, trovando nell’esercizio delle arti un potente mezzo terapeutico per affrontare un duro lutto.
L’arte di Mita Riotto è un richiamo alla fanciullezza, alla vita spensierata di un bimbo che vive sognando con una curiosità disarmante incantando chi è al suo fianco. Le opere dell’artista descrivono l’esistenza di nuovi mondi, un dolce intrigo tra realtà e fantasia dove l’emozione è il comune denominatore. Materiali diversi accompagnano la colorazione scelta con metodicità, un equilibrio compositivo raffinato che dialoga con l’ambiente circostante, dove linee, segni e forme contribuiscono ad evidenziare l’energia universale e la forza dell’individuo. Una pittura che lascia spazio al mistero, alla ricerca spirituale che si contrappone alla vita quotidiana.
Le opere di Mita Riotto, sono ammirate per l’originalità artistica del tutto contemporanea, si prestano ad essere modelli di arredamento di alto livello, eleganti e suggestive.
Nell’anno 2017 Mita Riotto pubblica il libro “Fluir di fiume” Editore: Europa Edizioni – Collana: Edificare universi.
Descrizione: “Ricordi, esperienze, piccoli tesori che emergono dalla memoria per tracciare i contorni di una vita. Una vita che scorre, come fluir di fiume. Con le sue anse, le sue cascate, le sue rapide e le sue rocce, esattamente come una vita, dal ruscello al placido scorrere verso la foce, quando un corso d’acqua riesce a essere contemporaneamente immutabile eppure mai uguale a sé stesso. Leggere questo libro significa sbirciare nell’esistenza di una donna semplice, a suo modo, ma straordinariamente profonda.
Con quella capacità singolare di trasformare in concetto anche il dettaglio più minuto, di personificare il fiume come un vecchio amico e di elogiare le stagioni come parte inevitabile e miracolosa del ciclo della vita. Questa è Mita Riotto, questa è la sua sensibilità che lentamente ci abbraccia, profumata di carta e di sole, verso una serenità che lentamente calmerà il nostro respiro, renderà più regolare il nostro cuore, come un gatto che fa le fusa, come un vento fresco in un giorno d’estate, come il lento scorrere di un fiume cristallino …”
Attraverso la sperimentazione dei materiali e delle tecniche pittoriche, Mita Riotto, con abilità espressiva, unisce colori e luminosità appariscenti dove linee circolari o trasversali ci conducono in un universo sospeso in cui natura e pensiero dialogano con le forme fluide realizzate dall’artista.
Partendo dalla natura Mita Riotto sviluppa una pittura di matrice astratta con elementi figurativi reali o nati dall’immaginazione che si inseriscono nell’opera seguendo un preciso percorso narrativo. Innumerevoli sono i materiali che l’artista utilizza per arricchire le sue opere, il materiale povero o di riciclo diventa strumento per donare alla visione l’emancipazione simbolica di un pensiero scorrevole. Le opere si trasformano in narrazione astratta del tempo, dello spazio e della realtà quotidiana, in ogni lavoro troviamo emozioni, sentimenti gioiosi e liberatori ma anche cupi e ribelli; all’interno della combinazione astratta e figurativa si racchiude la forza d’animo dell’artista che sprigiona la sua originalità nella realizzazione di opere d’arte suggestive, eleganti ed armoniose.
Molte opere rappresentano la bellezza della natura e del suo sviluppo, un’evoluzione continua da ammirare e da studiare, la forza generatrice della natura si evidenzia maggiormente con la scelta cromatica accuratamente selezionata e sfumata. I fondi marini sono prediletti dall’artista, dove tutto si muove lentamente in una luminosità spettrale; una scelta questa non casuale in quando il fondo marino simbolicamente diventa espressione della coscienza, della mente.
Mita Riotto accende i suoi sogni ed attraverso silenzio, riflessione e fantasia trasforma umori diversi in immagini del cuore. L’artista non perde di vista i ricordi che sono testimonianza della sua arte, momenti di un tempo vissuto si legano ad un presente che conserva la sua magia e la sua poetica, il tessuto pittorico, impreziosito da componenti tecniche è equilibrato, mantiene viva l’atmosfera dell’opera. L’opera d’arte di Mita Riotto affronta tematiche particolari, troviamo la raffigurazione simbolica del bene e del male che unendosi affrontano il grande mistero dell’esistenza: la magia dell’universo.
Tratto dall’archivio Monografico dell’Arte Italiana – marzo 2019
Le opere di Mita Riotto stupiscono positivamente il collezionista e la critica d’arte, si introducono perfettamente nel mondo dell’arte contemporanea portando originalità ed innovazione artistica poetica. L’artista sembra interrogare il materiale ed i colori per scovare al meglio ciò che più può esprimere il suo vissuto, la sua arte parla si del mondo circostante ma anche di se stessa, Mita Riotto narra piccoli pensieri in tutto ciò che realizza. Anche la sua vena poetica diventa libro aperto della sua esistenza. Numerose sono le mostre a cui partecipa aggiudicandosi apprezzamenti e notevoli segnalazioni di merito.
Principali premi recenti:
– Riceve il premio “Artisti dell’anno” al Concorso Internazionale Accademia Maison d’Art, Padova,
2018.
– Selezionata al Premio Caput Mundi, Roma (2019),
– Sue opere sono pubblicate nella rivista “Art-now.it” ottobre-novembre 2018.
Parole in libertà con Mita Riotto
Cos’è per te l’arte?
“Semplicemente libertà, serenità. Scrivo per sciogliere nell’inchiostro tutto il nero che sento dentro, dipingo per annullare me stessa in colori vivi e riempirmi l’anima di essi, creo per dare forme ad immagini sulle quali mi piace concentrarmi per pulire la mente ed allontanare ogni pensiero. L’arte ha sempre fatto parte della mia vita, ma è solo da poco che a sto considerando dal punto di vista professionale, nel senso che fino al 2017 ogni mia esternazione artistica nasceva e moriva al solo scopo di arrecarmi piacere e senso di benessere in regime privato”.
Arte anche come antidoto per il dolore…
“Si, quando nel 2010 ho perso improvvisamente mio marito, ho trovato nella scrittura un potente mezzo terapeutico per affrontare il mio lutto. Il libro che avevo iniziato nel periodo più felice della mia vita, cioè durante la mia prima gravidanza, è diventato la mia cura. Sette anni dopo ho avuto il coraggio di tirarlo fuori dal cassetto e di farlo pubblicare. Quel passo però, per quanto tormentato, è stato decisivo perché da lì è cominciato a nascere nel mio cuore un inaspettato desiderio di condivisione con tutti. Sono sempre stata molto timida e restìa ai contatti interpersonali, ma quella stessa natura che mi aveva fino ad allora insegnato a restare ben nascosta, ha cominciato a farmi pensare al fatto che essa per prima dona e mostra continuamente i suoi frutti, e in tutte le direzioni possibili, dalla terra al cielo, dall’acqua al fuoco. Un’alba non è niente per molti, ma per quei pochi che si fermano a guardarla, è fonte di stupore e meraviglia. Così ho deciso di far pubblicare il mio libro “Fluir di fiume”, e, presentandolo al pubblico, ho cominciato anche ad esporre i miei quadri, e pian piano è aumentata la consapevolezza di quello che veramente volevo fare nella vita. Il sogno di diventare artista a livello professionale ormai si è modellato nella mia immaginazione, e perseguirlo giorno dopo giorno mi sembra una forma di rispetto a me stessa, perché sento che, se sono su questo mondo, è per fare arte prima di ogni altra cosa”.


